Statuto OdV Gruppo Api Sparse

Statuto

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Statuto organizzazione di volontariato “Gruppo Api Sparse”

Indice

ORGANIZZAZIONE

Art. 1 – Fondazione odv
Art. 2 – Sede
Art. 3 – Durata
Art. 4 – Tipologia

SOCI

Art. 5 – Tipologia di soci
Art. 6 – Doveri e diritti
Art. 7 – Decadenza dal ruolo di socio

PATRIMONIO

Art. 8 – Patrimonio
Art. 9 – Risorse economiche
Art. 10 – Amministrazione

ORGANI DELL’ORGANIZZAZIONE

Art. 11 – Organi dell’odv
Art. 12 – Assemblea dei soci
Art. 13 – Consiglio Direttivo
Art. 14 – Tesoriere
Art. 15 – Presidente
Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

ESERCIZIO SOCIALE

Art. 17 – Revisori dei conti
Art. 18 – Esercizio Sociale
Art. 19 – Libri sociali e registri contabili

SCIOGLIMENTO

Art. 20 – Scioglimento
Art. 21 – Disposizioni finali

Art. 1 – Fondazione odv

Nell’anno 2017 si costituisce l’organizzazione di volontariato per l’apicoltura (successivamente abbreviata in odv) denominata “Gruppo Api Sparse”, ai sensi della legge 266/91 (legge quadro sul volontariato) come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, e con lo scopo di operare un’attività di mutuo soccorso fra i soci aderenti, collaborare nell’aggiornamento costante in merito alle tecniche dell’apicoltura, formare un gruppo di acquisto solidale, salvaguardare e proteggere le api e l’ambiente, valorizzandone gli aspetti ecologici, sociali ed economici secondo i pilastri della sostenibilità ambientale.
L’odv è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del codice civile e della legislazione vigente.
La stessa si configura apartitica ed apolitica, e si attiene ai principi di assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’odv è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per gestire al meglio la stessa.

Art. 2 – Sede

La sede dell’odv ha luogo presso la sede in via Montasio 24, 00141 Roma.
L’odv potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 3 – Durata

La durata dell’odv è illimitata, fino a scioglimento della stessa per opera del Consiglio Direttivo.

Art. 4 – Tipologia

L’ odv, si configura come un’organizzazione di volontariato ed intende tutelare, promuovere e valorizzare l’apicoltura nel territorio della Regione Lazio.
In particolare l’Organizzazione si propone di:
Operare attività di supporto ed aiuto reciproco fra quanti dei soci ne facciano richiesta;
Creare dei gruppi di acquisto solidali fra i soci;
Salvaguardare la biodiversità dei diversi distretti locali cui afferiscono i soci dell’odv, delle api e tutti gli insetti pronubi, con particolare riferimento alla preservazione dell’Apis mellifera ligustica (Spinola, 1906) dei suoi endemismi locali ed alla cura e tutela dell’ecosistema ad esse correlato;
Incentivare l’impollinazione entomofila quale elemento utile ed indispensabile all’economia agricola in generale ed a quella frutticola in particolare;
Promuovere ogni azione utile e valida per la difesa, la promozione e l’incremento dell’apicoltura locale;
Valorizzare la produzione di miele locale promuovendo quello di alta qualità e biologico, secondo un disciplinare condiviso;
Diffondere le buone pratiche apistiche di allevamento e la cultura apistica in genere;
Favorire la partecipazione degli apicoltori alla programmazione agricola integrata e biologica;
Favorire la diffusione fra i soci di informazioni riguardanti nuove tecnologie e modalità produttive;
Promuovere e valorizzare la produzione locale, in particolare effettuare qualsiasi iniziativa al fine di valorizzare le produzioni del miele, anche sviluppando iniziative che possano portare alla creazione di un marchio qualitativo tipo I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) o D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) al fine di rendere più remunerativo l’allevamento apistico, garantire un reddito migliore e più redditizio per gli apicoltori, fornendo un’occasione per i giovani e garantendo una migliore biodiversità dell’ambiente;
Promuovere forme di agricoltura sociale tramite attività che impiegano le risorse dell’agricoltura e della zootecnica per promuovere azioni terapeutiche, educative, ricreative, di inclusione sociale e lavorativa e servizi utili per la vita quotidiana (L.141/2015).
Al fine di raggiungere tali obiettivi l’odv s’impegna a:
1) Organizzare corsi di formazione e di aggiornamento, sia teorici che tecnico-pratici e di tecnica apistica, corsi che amplino la conoscenza e l’informazione di tutti gli ambiti legati all’apicoltura ed ai suoi prodotti;
2) Realizzare pubblicazioni, brochure ed articoli per la diffusione più ampia possibile delle informazioni e delle buone prassi apistiche;
3) Progettare e realizzare percorsi educativi preso Enti ed Istituzioni Scolastiche;
4) Organizzare iniziative, quali eventi e mostre, per la diffusione della “cultura dell’apicoltura”;
5) Attuare iniziative atte alla commercializzazione e distribuzione dei prodotti dell’alveare;
6) Svolgere azioni di promozione della diffusione e valorizzazione del prodotto anche mediante la partecipazione a mostre e fiere e l’utilizzazione di canali d’informazione e divulgazione, di diffusione dell’apicoltura locale e il consumo di prodotti apistici consapevole, anche attraverso mostre, eventi agro-alimentari ecc.;
7) Selezionare e individuare i fornitori per l’acquisto comune dei materiali di consumo per gli associati costituendo dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidali);
8) Promuovere l’adozione delle “buone prassi” in apicoltura svolgendo opera tra gli apicoltori per l’applicazione e la diffusione dei moderni sistemi di allevamento, per la lotta contro le malattie delle api, valorizzando tutte quelle iniziative dirette alla preparazione ed all’aggiornamento degli apicoltori e alla formazione di maestranze specializzate;
9) Fornire agli apicoltori supporto tecnico presso i propri allevamenti e indicazioni volte alla realizzazione di confacenti strutture di produzione e confezionamento delle produzioni apistiche;
10) Svolgere compiti di intervento e di gestione in esecuzione di disposizioni comunitarie, nazionali o regionali;
11) Promuovere piani di controllo di qualità dei prodotti apistici e di produzione biologica;
12) Promuovere programmi di ricerca e di sperimentazione agraria diretti alla riconversione e
razionalizzazione produttiva delle aziende produttrici curando, collaborazione con i competenti servizi nazionali e regionali ed avvalendosi di centri ed istituti pubblici e privati, la diffusione di dati ed informazioni necessari allo scopo;
13) Organizzare incontri e momenti di scambio di esperienze tra quanti svolgono attività o si interessino di tematiche legate all’apicoltura;
14) Fornire prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura;
15) Lavorare su disciplinari per la produzione di miele di alta qualità ed esente da residui da poter utilizzare nei processi di apiterapia;
16) Strutturare progetti finalizzati all’educazione ambientale ed alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, alla diffusione della conoscenza del territorio.

Per il conseguimento dei suoi scopi l’odv potrà, inoltre, compiere qualsiasi operazione, assumere tutte le iniziative, stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici e privati, porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto; essa potrà, altresì, coordinarsi con altri enti operanti nel settore, aggregare altri organismi per rendere più efficace la propria azione, nonché partecipare a società, consorzi, associazioni ed altre strutture organizzative aventi finalità similari alle proprie.

L’odv potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Art. 5 – Tipologia di soci

Il numero dei soci che possono aderire all’odv è illimitato.
Sono riconosciuti come soci ordinari tutti coloro che condividono i principi di solidarietà, riconoscendosi nel presente Statuto e volendo collaborare per il raggiungimento degli scopi sociali, inoltrino domanda scritta al Consiglio Direttivo, che provvederà, previo esame ed approvazione, ad attribuirgli la carica.
I soci versano una quota d’ingresso d’iscrizione, valida per l’anno solare in corso, e, successivamente, una quota annuale, entrambe stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Doveri e diritti

DOVERI
1) Versare la quota sociale stabilita dal C.D. per far fronte alle spese di gestione entro l’anno solare in corso;
2) Essere in possesso del codice azienda ed in regola con l’aggiornamento in B.D.A. (Banca Dati Apistica Nazionale);
3) Rispettare lo Statuto, i regolamenti interni, le deliberazioni e direttive legalmente adottate dagli organi sociali;
4) Riconsegnare le attrezzature, strumenti e quant’altro abbiano avuto in dotazione e/o affidamento dall’Associazione, nel medesimo stato in cui gli sono state affidate;

Inoltre, s’impegnano a :
5) Svolgere l’attività preventivamente concordata per la realizzazione degli scopi dell’associazione in modo personale, spontaneo e gratuito non potendo stipulare con l’odv alcun tipo di rapporto di lavoro dipendente o autonomo, in quanto la qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonome e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte (art. 2, L. 266/99);
6) Rinunciare a retribuzioni pecuniarie. Al volontario possono essere rimborsate dall’odv le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti e presentazione di accurata documentazione fiscale ( art. 2, L.266/99);
7) Recuperare le spese vive, previa delibera del Consiglio Direttivo, contenente tutte le informazioni qualitative e quantitative, l’odv potrà erogare rimborsi chilometrici ai soci che utilizzano i propri mezzi di trasporto per il perseguimento dell’attività istituzionale. Tale erogazione sarà determinata nei limiti delle tabelle ACI vigenti ed, esclusivamente, a seguito della presentazione della documentazione prevista per legge.
Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’odv, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà e rigore morale.

DIRITTI
1) Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione del bilancio, le modifiche statutarie e dei regolamenti interni e partecipano all’elettorato attivo e passivo per la nomina del Consiglio Direttivo. Le persone giuridiche fanno parte dell’odv tramite il loro legale rappresentante oppure un delegato, Il delegato non deve risultare socio a titolo individuale;
2) I soci in regola con il pagamento delle quote dell’odv, hanno diritto di partecipare all’assemblea personalmente o facendosi rappresentare da altro socio purché munito di delega scritta e di usufruire di tutti i servizi offerti gratuitamente dall’associazione;
3) Frequentare i luoghi sociali ed utilizzare i materiali in dotazione dell’associazione stessa, purché se ne abbia cura di riconsegnare lo stesso nelle medesime condizioni in cui è stato preso;
4) Usufruire dell’aiuto dell’associazione per la gestione ed il supporto nell’ambito dei propri apiari;
5) Partecipare a tutte le iniziative, attività, interventi ed azioni promosse ed istituite dall’odv;
6) Usufruire di benefici e quote ridotte per le attività di formazione promosse dall’odv;
7) La quota associativa a carico degli aderenti è annuale, non è frazionabile né risarcibile in caso di recesso o di perdita della qualifica di socio e deve essere saldata entro l’anno solare. I soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo Statuto, di partecipare alle assemblee con diritto di voto in proprio o per delega, di eleggere ed essere eletti negli organi sociali;
8) Usufruire delle agevolazioni assicurative stipulate dall’associazione;
9)L’appartenenza all’organizzazione ha carattere libero e volontario e impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e regolamentari, nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi statutari;
10) I soci iscritti ad una associazione apistica non possono essere iscritti ad altre organizzazione della medesima natura.

Art. 7 – Decadenza dal ruolo di socio

La qualità di socio si perde per:
– Decesso
– Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
– Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
– Espulsione: qualora il Socio non operi in conformità ai fini statutari, compia atti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto e lesivi dell’immagine dell’odv, o qualora intervengano gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, il Consiglio Direttivo delibera il provvedimento di esclusione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso. Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato con lettera raccomandata all’interessato, che potrà ricorrere entro trenta giorni all’Assemblea. In tal caso il
Presidente deve provvedere alla convocazione del C.D. entro 15 gg. dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 gg. dalla convocazione.

Art. 8 – Patrimonio

Il patrimonio dell’odv è costituito da:

Beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’odv;
Eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
Eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Nel corso della vita dell’odv i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e, pertanto, saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali e per il raggiungimento degli scopi dell’associazione.
L’odv potrà acquistare beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento della propria attività. Possono, inoltre, in deroga agli articoli 600 e 786 del codice civile, accettare donazioni e, con beneficio d’inventario, lasciti testamentari, destinando i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dagli accordi, dall’atto costitutivo e dallo statuto (comma 2, art. 5, L 266/99).
I beni di cui al comma 2 sono intestati alle organizzazioni. Ai fini della trascrizione dei relativi acquisti si applicano gli articoli 2659 e 2660 del codice civile (comma 3, art. 5, L 266/99).

Art. 9 – Risorse economiche

L’odv trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da (art. 5, L. 266/99):
contributi di privati;
contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

contributi di organismi internazionali;
donazioni e lasciti testamentari;
rimborsi derivanti da convenzioni;
entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
Tutti coloro che, pur non essendo apicoltori, liberamente volessero donare una quota all’odv, verranno iscritti nella sezione “amici dell’associazione” e potranno godere dei benefici stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Amministrazione

L’odv è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 15 persone nominate, a maggioranza dei voti, dall’assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 anni, al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione all’interazione del consiglio fino al numero statutario.
Alla prima riunione tali nomine saranno sottoposte alla ratifica dell’Assemblea.

Art. 11 – Organi dell’odv

Sono organi dell’odv:

a) l’Assemblea dei soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
d) il/i Revisore dei conti

Tutte le cariche elettive sono gratuite è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’adempimento della carica, previa presentazione di fatture intestate all’odv o notule spesa.

Art. 12 – Assemblea dei soci

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
L’assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare, l’assemblea ordinaria ha il compito di:

a) ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;
b) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’associazione.

L’assemblea straordinaria ha il compito di:

a) deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione;
b) deliberare sullo scioglimento dell’associazione stessa.

Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Ogni socio, ad eccezione dei soci onorari, ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni dell’assemblea, in prima convocazione, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’odv occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati con diritto di voto intervenuti sia in prima che in seconda convocazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’odv o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un presidente eletto dall’assemblea.
Il voto del Presidente, a parità di voti, vale doppio.
Le funzioni di Segretario sono svolte dal preposto dell’odv o in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’assemblea.
I verbali dell’assemblea saranno redatti dal Segretario che li firmerà assieme al Presidente.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci sia dissenzienti che assenti.
Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario.
Il verbale dell’assemblea viene inviato in forma elettronica a tutti i membri dell’odv, partecipanti e non. Non è previsto l’invio cartaceo dei verbali di assemblea ne’ delle convocazioni relative.
L’assemblea ordinaria viene convocata almeno 7 giorni prima dal Presidente, mentre, quella straordinaria, può essere convocata fino a 48 ore prima della data prescelta.

Art. 13 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a quindici incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’assemblea.
L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti.

Al Consiglio Direttivo compete di:

Attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.
Assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione.
Predisporre il bilancio consultivo ed eventualmente il preventivo dell’odv, sottoponendoli poi all’approvazione dell’Assemblea.
Proporre all’Assemblea l’ammontare della quota sociale annuale dovuta dai Soci.
Deliberare circa l’ammissione, la decadenza e l’esclusione dei soci.
Demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi.
Delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.
Nominare tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.
Preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’odv.
Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.
10) Deliberare in ordine all’assunzione di personale dipendente o avvalersi di prestazioni autonome, esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte (ai sensi dell’art. 3, c. 4, della L. 266/91).
11) Proporre all’Assemblea il conferimento di onorificenze e/o cariche onorifiche a soci o terzi che abbiano acquisito particolari benemerenze nelle attività proprie dell’Associazione. Ai non soci a favore dei quali è deliberato tale conferimento non spettano i diritti di cui all’art. 6.
12)Deliberare l’adesione dell’odv ad altri enti aventi finalità analoghe o connesse alle proprie.

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore.
La convocazione della riunione viene fatta, secondo la normativa vigente:

raccomandata a/r con ricevuta di ritorno
posta elettronica certificata
consegna brevi manu con firma per ricevuta

Art. 14 – Tesoriere

Al Tesoriere, proposto dal Presidente ed approvato dall’Assemblea, spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario.

Art. 15 – Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica quattro anni.
La prima nomina è ratificata nell’atto costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci.
Il Presidente assume, nell’interesse dell’associazione, tutti i provvedimenti ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’odv e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al Presidente:

Predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’associazione.
Redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione.
Vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione.
Determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’associazione e gli associati.
Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi.

Per i casi d’indisponibilità, ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del presidente, lo stesso è sostituito dal vicepresidente.

Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal Presidente dell’odvo, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’odv.
Il voto del Presidente, a parità di voti, vale doppio.
Le funzioni di Segretario sono svolte dal segretario dell’odv o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 17 – Revisori dei conti

L’assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere il Collegio dei Revisori o assegnare ad un singolo specialista esterno dell’odv la carica di Revisore.
Il collegio dei revisori o il Revisore è nominato dall’assemblea.
Questi ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea, nella quale si proceda all’approvazione del bilancio.
I controlli sono trascritti su apposito libro.
Il compenso ai membri del collegio dei/del revisori/revisore, solo se non soci/o è determinato dal Consiglio Direttivo.

Art. 18 – Esercizio Sociale

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Art. 19 – Libri sociali e registri contabili

I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’organizzazione deve tenere sono:

a) il libro dei soci apicoltori
b) il libro de “gli amici dell’associazione”
c) il libro del verbale e delle deliberazioni dell’Assemblea
d) il libro verbale delle deliberazioni del Consiglio Direttivo

L’impianto contabile sarà dimensionato alle necessità amministrative e di controllo insorgente nell’ambito dell’odv.
In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del legislatore fiscale.

Art. 20 – Scioglimento

In caso di scioglimento il patrimonio dell’odv non potrà essere diviso tra i soci ma, DEVE essere interamente devoluto ad altre odv operanti in identico o analogo settore.

Art. 21 – Disposizioni finali

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.

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