Archivio mensile 6 Novembre 2020

DiLaura Andrenacci

Censimento apiari: normativa, scadenze, moduli

Come ogni anno, è in questi giorni – dal primo novembre al 31 dicembre – che gli apicoltori devono provvedere all’aggiornamento della consistenza dei propri apiari nella Banca Dati Apisitica nazionale (BDA).

La dichiarazione consiste nell’aggiornamento del numero di alveari, sciami e nuclei per ogni apiario posseduto e, contestualmente, nell’indicazione sul posizionamento degli stessi, in termini di indirizzo, località e coordinate geografiche.

Il censimento è a cura del proprietario o del detentore degli apiari ovvero del loro delegato, sul portale dei Sistemi Informativi Veterinari Vetinfo.

Nel caso in cui non vi siano state variazioni nella consistenza rispetto al 2019, è necessario confermare le informazioni già registrate in BDA ( punto 5 del DM 11.08.2014).

Delega all’APS Gruppo Api Sparse

Tutti i soci della nostra Associazione Gruppo Api Sparse, in regola con il pagamento della quota associativa, possono delegare gratuitamente l’Associazione per le procedure di aggiornamento nella Banca Dati Apistica nazionale (BDA).

Tutti i Moduli, unitamente alla copia del documento di riconoscimento, devono essere inviati all’indirizzo email bda@gruppoapisparse.org, entro il 10 dicembre 2020.

Ricordiamo il secondo comma dell’Articolo 34 della Legge 28 Luglio 2016

“È fatto obbligo a chiunque detiene alveari di farne, a proprie spese, denuncia e comunicazione di variazione alla banca dati dell’anagrafe apistica nazionale (BDA), di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 4 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 2010. Chiunque contravviene all’obbligo di denuncia della detenzione di alveari o di comunicazione della loro variazione all’anagrafe apistica nazionale è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro”.

L’Associazione Gruppo Api Sparse offre il servizio di Iscrizione e aggiornamento alla Banca Dati Apistica nazionale anche ai non Soci. Per informazioni e richieste è disponibile l’indirizzo e-mail bda@gruppoapisparse.org.

 

 

DiLaura Andrenacci

Apicoltura Lazio, bando pubblico 2020

Dalla Regione Lazio arriva un sostegno economico volto a incentivare la formazione dei neoapicoltori o di giovani che vogliono avvicinarsi al settore, così come all’aggiornamento di apicoltori professionali; a favorire lo sviluppo della pratica del nomadismo tra gli apicoltori laziali, attraverso l’acquisizione di arnie, attrezzature e materiali idonei; a favorire, infine, il ripopolamento del patrimonio apistico regionale, lo sviluppo e la specializzazione dell’attività di allevamento, di miglioramento genetico e moltiplicazione delle api regina.  

Risorse finanziarie

Le risorse finanziarie previste dal decreto ministeriale per la Regione Lazio, per un totale di 184.052,97 euro, sono così suddivise:

  • 25.000 euro per corsi di aggiornamento e formazione ai privati (azione A.1.2);
  • 15.000 euro per seminari e convegni tematici (azione A.2);
  • 104.000 euro per acquisto arnie e acquisto macchine, attrezzature e materiali vari per l’esercizio del nomadismo (azioni C.2.1 e C.2.2);
  • 40.520,97 euro  per l’acquisto di sciami e di materiale per la conduzione dell’azienda apistica da riproduzione (azioni E.1 e E.2).

Sono previsti meccanismi finanziari per eventuali compensazioni tra le Azioni. 

Chi può partecipare

I soggetti beneficiari del bando sono:

  • gli Enti pubblici e di ricerca per le azioni A.1.2 e A.2;
  • gli apicoltori in regola per le azioni C.2, E.1 e E.2.  

Scadenze del bando

Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 10 dicembre 2020 per le Azioni A.1.2 e A.2 e il 12 gennaio 2021 per le Azioni C.2.1., C.2.2, E.1 e E.2.

Informazioni

Per tutte le informazioni in merito alle procedure è possibile consultare il sito della Regione Lazio http://www.regione.lazio.it/rl_agricoltura/.

Scarica il Bando pubblico

 

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