Archivio annuale 5 Agosto 2022

DiLaura Andrenacci

Registro dei farmaci in apicoltura: ecco le regole da seguire, anche per gli allevamenti familiari

Registro Elettronico dei Trattamenti Veterinari: per l’apicoltura se ne parlerà a luglio“. Così abbiamo titolato la nostra news dello scorso mese di gennaio relativa alla ricetta veterinaria elettronica (link alla news), ed eccoci ora con gli importanti aggiornamenti.

L’attesa è finita, è tempo di sapere. In questo articolo facciamo il punto sulla situazione e forniamo tutti i link ufficiali utili per l’informazione e l’adeguamento da parte di tutti gli apicoltori, professionisti e non.


Registrazione dei trattamenti veterinari in apiario

Il documento denominato “Procedure operative per la registrazione dei trattamenti di medicinali veterinari somministrati alle api (apis mellifera)” è composto da 8 pagine più l’Allegato MODELLO PER LA REGISTRAZIONE DEI MEDICINALI VETERINARI SOMMINISTRATI ALLE API, ai sensi dell’art. 108 del Regolamento (UE) 2019/6, in cui- dopo la doverosa introduzione – gli apicoltori e i detentori troveranno tutto ciò che c’è da sapere su:

  • modalità di registrazione dei trattamenti e delle rimanenze dei farmaci veterinari,
  • principi di sorveglianza della farmacoresistenza,
  • modalità di approvvigionamento dei farmaci,
  • ruoli e responsabilità degli apicoltori, dei veterinari e delle associazioni apistiche,
  • controlli ufficiali.

Scarica qui il documento integrale

Diciamo subito che per gli apicoltori – in deroga, rispetto a quanto previsto per le altre specie animali produttrici di alimenti – la registrazione dei trattamenti rimane cartacea.

Il modello da compilare è allegato al documento e, in base alla tipologia di attività di apicoltura, il modello stesso:

  • dovrà essere vidimato dal servizio veterinario locale territorialmente competente (quello che ha rilasciato il codice aziendale), nel caso di produzione per commercializzazione/
    apicoltore professionista (di cui alla Legge 24 dicembre 2004, n. 313)
  • non dovrà essere vidimato dal servizio veterinario locale territorialmente competente (quello che ha rilasciato il codice aziendale), nel caso di produzione per autoconsumo.

Gli allevatori in autoconsumo  – comunemente, ma impropriamente, anche detti hobbisti – vengono qualificati nelle modalità di allevamento familiare. Questa nuova terminologia di allevamento familiare impone un numero massimo di alveari, pari a 10.

In ogni caso, registro vidimato o non vidimato, è obbligatorio conservare le prove/fatture di acquisto dei farmaci usati.

Le registrazioni devono essere fatte entro 48 ore dal trattamento, analogamente ai tempi previsti per gli altri settori zootecnici.

Inoltre (recita il documento)

Le registrazioni devono restare a disposizione delle autorità competenti per le ispezioni e i controlli, per un periodo di almeno cinque anni dall’ultima registrazione, unitamente alle prove di acquisto del medicinale veterinario.

Qualora il medicinale veterinario sia oggetto di una prescrizione – anche quello autorizzato con modalità di dispensazione senza obbligo di prescrizione veterinaria – non è necessario conservare
quest’ultima né la prova di acquisto, poiché le informazioni risultano già acquisite dal sistema informativo nazionale della farmacosorveglianza (Ricetta Veterinaria Elettronica), compresa appunto
la fornitura del medicinale da parte dei soggetti autorizzati.

Il documento, inoltre, rammenta che

in caso di allevamento autorizzato dai servizi veterinari territorialmente competenti a tenere adeguate scorte di medicinali veterinari, il medicinale veterinario presente in scorta deve
essere sempre oggetto di prescrizione medico-veterinaria.

Link utili

Ministero della Salute – Tracciabilità del medicinale veterinario (con documenti allegati): Tracciabilità del medicinale veterinario (salute.gov.it)

Sistema informativo nazionale delle Farmacosorveglianza – Ricetta Veterinaria Elettronica: Ricetta Veterinaria Elettronica

Linee guida per il controllo dell’infestazione da varroa destructor – 2022: 2022-02-21-nota-4352-linee-guida-varroatosi.pdf (izsvenezie.it)


Informiamo i soci della nostra Associazione Gruppo Api Sparse, che stiamo organizzando un webinar dedicato, nel rispetto del documento del Ministero, che riconosce l’importante ruolo della formazione da parte delle associazioni apistiche e per analizzare i dettagli relativi al ruolo di intermediario che l’Associazione può ricoprire tra i rivenditori autorizzati e gli apicoltori.

Gli apicoltori che vogliono associarsi possono trovare tutte le informazioni relative e il modulo di richiesta di iscrizione nella pagina Info – Gruppo Api Sparse di questo sito.

DiLaura Andrenacci

Le piante mellifere: ci sono ancora posti disponibili per il seminario gratuito. Domenica 29 maggio, dalle 10 alle 18, una passeggiata didattica con laboratorio

Passeggiata didattica, pranzo a tema e laboratorio di trasformazione dei prodotti dell’alveare. Ci sono ancora pochi posti disponibili per partecipare al Seminario gratuito sulle Piante mellifere e nettarifere che il Gruppo Api Sparse ha organizzato con l’azienda agricola biologica I Semplici e le Selvatiche di Valentina Petrioli.

L’appuntamento è per domenica 29 maggio a Orvinio, nel Reatino, con un programma che spazia – come anticipato – tra passeggiata didattica, pranzo a tema e visita al laboratorio di trasformazione dei prodotti dell’alveare.

Valentina Petrioli, vera “regina” dell’azienda I Semplici e le Selvatiche ci accompagnerà e ci ospiterà dalle ore 10 alle 18 offrendoci:

  • la passeggiata nella rigogliosa cornice dei monti Lucretili, all’interno dell’azienda agricola biologica “I Semplici e le Selvatiche”, per scoprire le proprietà curative e gli usi tradizionali delle piante mellifere,

  • il pranzo con erbe spontanee, miele e prodotti della sua azienda,

  • il laboratorio di trasformazione di prodotti dell’alveare (miele, propoli, cera) ed erbe officinali per ottenere semplici ma efficaci rimedi per la cura della persona.

La partecipazione al seminario è totalmente gratuita e i posti a disposizione stanno per esaurirsi. Per tutte le informazioni e per aderire è possibile contattare Arianna al numero 333-3477129 oppure inviare una e-mail all’indirizzo corsi.gruppoapis@gmail.com.

 

Il seminario dell’APS Gruppo Api Sparse è cofinanziato nell’ambito del “PROGRAMMA FINALIZZATO AL MIGLIORAMENTO PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEL MIELE – ANNUALITA’ 2021/2022″

 

DiLaura Andrenacci

Sicurezza alimentare nei prodotti dell’alveare: convegno in presenza e on-line, sabato 30 aprile 2022

Sicurezza alimentare nei prodotti dell’alveare

Apicoltori, consumatori e veterinari si danno appuntamento a Roma, sabato 30 aprile, per un convegno che si svolgerà in presenza e on-line.

Il convegno è aperto a tutti, con ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria (obbligo di mascherina protocollo anti contagio Covid-19 e possesso di Green pass) e si svolge con il contributo del Reg. (UE) n. 1308/2013, DGR n. 88/2019 Sottoprogramma Operativo Regione Lazio – Anno Apistico 2021/2022, in collaborazione fra L’Associazione di Promozione Sociale Gruppo Api Sparse e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana M. Aleandri.

Il convegno si svolgerà dalle ore 9:30 alle 17:00, nella Sala conferenze presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, in via Appia Nuova n. 1411 a Ciampino (Roma).

Moderatore e responsabile scientifico: Emanuela Ferretti, APS Gruppo Api Sparse. Aprirà il convegno Antonella Bozzano, Responsabile Formazione dell’IZSLT M. Aleandri.

Questi gli interventi in programma:

  • Il marchio di qualità nei prodotti dell’alveare a cura di Emanuela Ferretti, APS Gruppo Api Sparse
  • Gestione della sicurezza alimentare: contaminazioni e alterazioni nel miele e nel polline a cura di Carlo D’Ascenzi, Università di Pisa
  • Polline. Tecniche e tecnologia dalla raccolta al vasetto a cura di Aldo Metalori, Apicoltura Metalori
  • Pollini allergenici e tossici a cura di Giovanni Formato, IZS Lazio e Toscana
  • L’analisi palinologica a cura di Marcella Milito, IZS Lazio e Toscana
  • La qualità del miele a cura di Lucia Piana, Piana Ricerca e Consulenza

Iscrizione

La partecipazione è gratuita e aperta a un numero massimo di 35 partecipanti in presenza e 50 da remoto. L’iscrizione, obbligatoria, si effettua sul Portale della Formazione dell’IZS Lazio e Toscana, all’indirizzo formazione.izslt.it, entro il 27 aprile 2022. Il 28 aprile la Segreteria organizzativa comunicherà l’ammissione con un messaggio email all’indirizzo indicato nella richiesta di iscrizione.

Recapiti Segreteria organizzativa

Ufficio Formazione IZS Lazio e Toscana: formazione@izslt.it, tel. 0679099421/309/356.

L’evento è accreditato ECM per veterinari, biologi, chimici, farmacisti, tecnici della prevenzione e tecnici di laboratorio

Scarica la locandina con il programma completo

DiLaura Andrenacci

Registro Elettronico dei Trattamenti Veterinari: per l’apicoltura se ne parlerà a luglio

Per il Registro Elettronico dei Trattamenti Veterinari, la cui obbligatorietà è entrata in vigore il 28 gennaio 2022, gli apicoltori possono aspettare sei mesi

La registrazione in formato elettronico dei farmaci usati in zootecnia ha infatti due eccezioni: le api e gli equidi, per cui l’obbligo slitta di sei mesi. La nuova data comunicata dal Ministero della Salute per questi settori è dunque il 28 luglio 2022.

Tutte quello che c’è da sapere

La comunicazione del Ministero della Salute è nell’Addendum che integra il Manuale operativo del Registro Elettronico, disponibili – insieme a tutte le informazioni del caso e alle pagine dedicate alla formazione a supporto degli utenti – sul sito del Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza – Ricetta Veterinaria Elettronica, all’indirizzo https://www.ricettaveterinariaelettronica.it/index.html.

Perché l’apicoltura è un’eccezione

Il settore apistico è in realtà singolare e caratterizzato dall’utilizzo di farmaci, quelli antivarroa nello specifico, che non richiedono la ricetta del veterinario. Sarà allora necessario implementare un sistema di registrazione che tenga conto di tale peculiarità. A pagina 13 dell’Addendum si precisa:

Fattispecie escluse dalla registrazione dei trattamenti (equidi e api)

In questo periodo transitorio di 6 mesi, nelle more della definizione di specifiche regole informatiche per i singoli settori, le registrazioni dei trattamenti esclusivamente in formato elettronico non si applicano al:

settore degli equidi, considerate che le preliminari istruzioni operative che ridefiniscono il sistema nazionale di identificazione e registrazione degli equini di recente applicazione;

settore apistico, in considerazione dell’utilizzo di specialità medicinali veterinarie senza obbligo di prescrizione medico-veterinaria per cui è necessario implementare ex-novo un sistema di registrazione non necessariamente vincolato alla prescrizione e dispensazione.

Attivazione automatica al profilo Farmaco su vetinfo

Il portale del Sistema Informativo Veterinario, ha pubblicato una news il 17 gennaio scorso (puoi leggerla a questo link) relativa alla attivazione automatica al profilo Farmaco, degli account di proprietari e detentori.

Diversi apicoltori, anche tra i nostri soci, hanno già ricevuto la mail dal Centro Servizi Nazionale per l’Anagrafe Zootecnica con la comunicazione dell’avvenuta aggiunta al proprio profilo dell’applicazione: Sistema Nazionale Farmacosorveglianza (Ricetta Elettronica Veterinaria) con ruolo di Proprietario o Detentore, a seconda del caso specifico.

Ovviamente, chi ha già ricevuto la comunicazione dal Centro Servizi Nazionale per l’Anagrafe Zootecnica dovrà attendere le novità come tutti gli altri apicoltori.

Vi terremo aggiornati. Continuate a seguirci

 

DiLaura Andrenacci

Dal 4 febbraio al Museo Civico di Zoologia riapre la mostra La Via delle Api

Fino al 29 maggio 2022 torna il percorso espositivo dedicato al mondo delle api e al ruolo che esse svolgono per la conservazione della biodiversità vegetale e animale

Dopo l’esposizione dello scorso anno (febbraio-settembre 2021), riapre nuovamente al Museo Civico di Zoologia, dal 4 febbraio al 29 maggio 2022, la mostra La Via delle Api, il percorso espositivo dedicato al mondo delle api e dei loro prodotti, dal miele alla pappa reale.

La mostra, a cura di Massimo Capula e Carla Marangoni, con la progettazione di Paola Marzoli, è realizzata in collaborazione con il Gruppo Api Sparse – A.P.S. in apicoltura, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana “M. Aleandri” e con il contributo di Untitled Association di Roma.

L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Per i possessori della MIC Card l’ingresso al museo è gratuito.

La mostra, attraverso preparati provenienti dalle collezioni entomologiche del museo, materiali apistici, video accattivanti e modelli, vuole guidare il visitatore alla scoperta della “via delle api”: dal particolare ciclo vitale di questi insetti alla straordinaria organizzazione sociale e al loro fondamentale ruolo nell’impollinazione delle piante.

Il percorso prosegue con la presentazione dei loro principali prodotti, il miele, il polline, la propoli, e delle proprietà di queste sostanze che vengono utilizzate sia in campo alimentare, sia medico che agricolo. Inoltre sono illustrate le ricerche che, utilizzando le api come bioindicatori, forniscono informazioni importantissime sullo stato di salute dell’ambiente.

Al centro del percorso espositivo sono collocati, oltre ad alcuni supporti con approfondimenti tematici, anche alcune attrezzature utilizzate in apicoltura. Per il visitatore sarà inoltre possibile fare un’esperienza sensoriale simulando un viaggio all’interno di un alveare.

La mostra intende sottolineare l’importanza delle api (l’80% del cibo che arriva sulle nostre tavole è frutto del lavoro di questi e di altri impollinatori) e il loro ruolo per il mantenimento della biodiversità, sensibilizzando i visitatori alla protezione di questi straordinari insetti.

Nel corso della visita il pubblico sarà guidato dall’Ape Agnese, la mascotte della mostra che, oltre a svelare alcune curiosità sulle api, sarà la protagonista di un gioco-quiz con risposte multiple. Al gioco potranno partecipare tutti i visitatori in possesso della App gratuita “AppAgnese”, scaricabile su tutti i dispositivi mobili.

Le domande poste dalla App saranno uno stimolo a riflettere sulle cause della progressiva scomparsa delle api, e sulla necessità di assumere nuovi comportamenti che aiutino le api a sopravvivere. Completato il gioco, il visitatore visualizzerà sulla propria App un “Attestato di consapevolezza e impegno” che potrà essere poi condiviso sui social con l’hashtag #iostoconlapeagnese.

INFORMAZIONI

Mostra La Via delle Api
Sede Museo Civico di Zoologia Via Ulisse Aldrovandi 18, Roma
Apertura al pubblico 04 febbraio – 29 maggio 2022
Orario Da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00 La biglietteria chiude un’ora prima
Giorni di chiusura: lunedì, 1 maggio
Biglietti Consigliato il preacquisto online www.museiincomuneroma.it
Biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra: € 8,50 intero (tariffa non residenti); € 7,00 ridotto (tariffa non residenti).
Biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra: € 7,50 intero (tariffa residenti); € 6,00 ridotto (tariffa residenti).
Ingresso con biglietto gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente e per i possessori della MIC Card
Per entrare al museo L’ingresso è consentito nel rispetto della vigente normativa sulle misure di contrasto e contenimento del Covid-19.

Promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

A cura di Massimo Capula e Carla Marangoni, con la progettazione di Paola Marzoli.

In collaborazione con Gruppo Api Sparse – APS in apicoltura e Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana “M. Aleandri”

Con il contributo di Untitled Association, Roma

Organizzazione Zètema Progetto Cultura

Info Mostra 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – 06 67109270 www.museiincomuneroma.it

DiBeatrice Monacelli

Novità per l’etichettatura del miele

Il decreto legislativo del 3 settembre 2020, n. 116 prevede che l’etichettatura ambientale divenga obbligatoria su tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia. Il decreto prescrive che tutti gli imballaggi siano opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI, per dare le opportune informazioni ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi e per facilitarne il recupero, il riutilizzo, il riciclaggio e il conferimento in raccolta differenziata. Un importante passo avanti per una corretta raccolta differenziata.

Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato una nota di chiarimento per rispondere ai dubbi e per chiarire le difficoltà interpretative che, in questi mesi, le imprese hanno incontrato in merito all’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi.
Questo aggiornamento è disponibile al seguente link: https://www.etichettaconai.com/documenti/nota-di-chiarimenti-del-ministero-della-transizione-ecologica-sulletichettatura-ambientale-degli-imballaggi/

Successivamente, il 30 dicembre 2021, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 228 del 30 dicembre 2021, cosiddetto DL “Milleproroghe”. Il provvedimento prevede, all’articolo 11, la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022, e la possibilità per gli operatori del settore di commercializzare i prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, fino a esaurimento scorte. Resta invece l’obbligo di apporre su tutti gli imballaggi (primari, secondari, terziari) la codifica alfanumerica del materiale secondo la Decisione 129/97/CE. Relativamente all’apposizione dei codici di identificazione del materiale sulla base della decisione 97/129/CE, l’obbligo è espressamente responsabilità dei produttori.

Trovate maggiori informazioni qui:

https://www.conai.org/notizie/dl-milleproroghe-sospeso-obbligo-etichettatura-ambientale-imballaggi-fino-al-30-giugno-2022/

Abbiamo tempo, dunque, ma per non farci trovare impreparati vediamo quali sono gli adempimenti previsti per le etichette a partire dal 1° luglio 2022.

Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) fornisce utili indicazioni sulle informazioni minime obbligatorie che devono essere apposte su tutti i tipi di imballaggi:

  • la tipologia di imballaggio, scritta per esteso o con una rappresentazione grafica (es bottiglia, lattina…)
  • il codice identificativo del materiale dellʼimballaggio: si tratta di un codice alfanumerico che indica il materiale di cui è composta ogni componente separabile manualmente dell’imballaggio[1] (i codici si possono richiedere al fornitore dell’imballaggio)
  • Il gruppo di materiale di riferimento (vetro, metallo, plastica ecc.) e l’indicazione del tipo di raccolta differenziata/indifferenziata
  • Non è invece obbligatorio riportare il codice del materiale di cui è costituita l’etichetta, perché non è separabile manualmente dall’imballaggio.

Per quanto riguarda i colori da utilizzare per indicare il tipo di materiale, le linee guida di riferimento sono quelle della UNI 11686, che prevede questi colori:

BLU = CARTA
MARRONE = ORGANICO
GIALLO = PLASTICA RICICLABILE
TURCHESE = METALLI
VERDE = VETRO
GRIGIO = INDIFFERENZIATO

Oltre alle informazioni obbligatorie, sull’etichetta ambientale si possono inserire anche altre informazioni facoltative che supportino il consumatore finale nello svolgimento della raccolta differenziata: ad esempio informazioni sulla riciclabilità, asserzioni sul contenuto di riciclato, eventuali marchi di certificazione dei contenuti di riciclato, adesione a CONAI ecc.

Dove riportare le informazioni
Le informazioni, richieste dal decreto, potranno essere riportate:

  • sulle singole componenti separabili manualmente (per il miele: vaso in vetro e tappo);
  • sul corpo principale dell’imballaggio (vaso in vetro);
  • sull’etichetta (scelta più leggibile da parte del consumatore)

L’etichettatura deve essere SEMPRE chiara e leggibile. A questo proposito, è utile fare riferimento all’articolo 13 del Regolamento UE 1169/2011

Per informazioni e chiarimenti si può consultare il nuovo sito CONAI dedicato all’etichettatura ambientale degli imballaggi: https://www.etichetta-conai.com/.

 

[1] si considera separabile manualmente una parte che l’utente può separare completamente dal corpo principale, con il solo utilizzo delle mani e senza ricorrere a strumenti o utensili.

 

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