Archivio degli autori Laura Andrenacci

DiLaura Andrenacci

Assemblea annuale dei soci G.A.S.

Lunedì 28 settembre 2020, alle ore 18.30 si terrà l’assemblea annuale dei soci dell’Associazione di Promozione Sociale Gruppo Api Sparse, in collegamento sulla piattaforma Zoom.

All’Ordine del giorno i seguenti punti:

  1. approvazione bilancio consuntivo (come da verbale n. 6/2020 del 24/06/2020, punto 3);
  2. presentazione e discussione sulle informazioni assunte in merito al marchio collettivo e disciplinare di produzione miele (si consulti, in merito, il verbale n. 7/2020 del 24/08/2020, punto 2 e relativi allegati);
  3. disponibilità dei soci al tutoraggio dei corsi 2020/2021 per le sedi di Nazzano e Colleferro;
  4. richieste da parte dei soci;
  5. varie e d eventuali.

Tutti i soci hanno ricevuto, sul nostro canale wathsapp, i link per il collegamento alla piattaforma Zoom e per la votazione relativa all’approvazione del Bilancio.

DiLaura Andrenacci

Il Gruppo Api Sparse al Museo Civico di Zoologia

“Come l’ape raccoglie il succo dei fiori senza danneggiarne colore e profumo, così il saggio dimori nel mondo. (Buddha)”

Il 20 maggio è la Giornata Mondiale delle Api 🐝

Oggi più che mai dobbiamo ribadire un concetto ignoto a molti: le api, e con loro tutti gli insetti impollinatori, sono fondamentali per gli ecosistemi. Le api sono infatti insetti “pronubi”, ovvero favoriscono l’unione tra i gameti maschili e femminili delle piante da fiore e quindi ne consentono la riproduzione.

Purtroppo le emergenze climatiche e ambientali degli ultimi tempi hanno alterato completamente l’agroecosistema, rendendolo un luogo ostile per questi piccoli insetti, i quali hanno solo bisogno di volare di fiore in fiore.

In cambio però ci danno tantissimo, non solo perché sono responsabili dell’impollinazione di oltre il 75% dei prodotti agricoli che finiscono sulle nostre tavole, ma anche perché forniscono una serie di prodotti naturali importantissimi per la nostra salute e vitalità.

Miele, cera, polline, pappa reale, propoli e perfino il veleno di api, utilizzati già in tempi antichissimi, si stanno rivelando sempre più alleati importanti per la cura molte malattie che non possono essere curate con farmaci tradizionali.

Come aiutarle?

Iniziamo a scegliere prodotti coltivati senza l’uso di pesticidi (prodotti biologici e biodinamici), piantiamo, anche nei nostri balconi di casa, piante i cui fiori possono favorire la loro alimentazione; ad esempio tutte le piante aromatiche (timo, rosmarino, salvia, calendula) sono molto apprezzate dalle nostre apette e la loro disponibilità favorisce il buono stato della famiglia che vive all’interno dell’alveare.

Ricordiamo infine che le api sono animali protetti e che nel caso venga avvistato uno sciame nelle vicinanze di un’abitazione, anche in ambiente urbano, è necessario chiamare un apicoltore esperto o un’associazione apistica per farlo rimuovere in sicurezza.

Bee happy

Post redatto in collaborazione con il Museo Civico di Zoologia e pubblicato sulla pagina Facebook del Museo.

DiLaura Andrenacci

World Bee Day: il nostro contributo

C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va.

Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”

(Trilussa)


Avete mai osservato da vicino un’ape che si posa su un fiore?

Da vicino vicino intendo.

Osservandola bene, vedrete questo corpo goffo che si catapulta dentro la corolla dei fiori per arrivare a trovare un tesoro. Quel tesoro altro non è che il nettare e il polline, per questo le api si chiamano insetti pronubi, perché favoriscono l’unione dei gameti vegetali per produrre un nuovo organismo vegetale.

La cosa stupefacente è che è tra i pochi animali che riesce trovare nutrimento in una pianta senza disturbarla minimamente. Conoscete altri animali che non danneggiano la pianta di cui si nutrono?

E poi quel nettare viene portato all’interno della famiglia di api che vive nell’arnia e passa di bocca in bocca (il meccanismo si chiama trofallassi) e diventa miele, mentre il polline viene stipato nelle cellette e diventa il pane d’api, dopo una fermentazione lattica.

La sopravvivenza di questi piccoli insetti però è messa a repentaglio da azioni sconsiderate dell’uomo e delle sue attività (agricoltura intensiva con uso di pesticidi e diserbanti chimici, disboscamento, inquinamento, cambiamenti climatici).

Ma tutti noi dobbiamo iniziare ad agire, con le nostre scelte quotidiane.

Aiutiamole.

Piantiamo alberi nei nostri giardini e piante mellifere sui nostri balconi, non utilizziamo pesticidi se qualche piccolo insettino frequenta le nostre case, scegliamo prodotti alimentari biologici e biodinamici quando andiamo a fare la spesa.

In alcuni paesi del mondo dove le api sono scomparse l’uomo deve impollinare manualmente i fiori delle piante da frutto e degli ortaggi per poter mangiare qualcosa.

Fermiamoci prima che sia troppo tardi e che scompaia anche l’ultima ape.


Testo redatto in collaborazione con l’Associazione Apistica Gruppo Api Sparse (G.A.S.)

Foto di Beatrice Monacelli

DiLaura Andrenacci

Tavola rotonda: Giornata Mondiale delle Api

Il 20 maggio si celebra la Giornata Mondiale delle Api. Istituita nel 2017 con una Risoluzione delle Nazioni Unite, la Giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e i decisori politici sull’importanza di questi insetti, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi e per la sicurezza alimentare della nostra e di altre specie viventi, e quindi sulla necessità di sottrarre centinaia di migliaia di specie di api e altri impollinatori (che operano la fecondazione) dalla minaccia di estinzione cui sono sottoposte.

In occasione della Giornata Mondiale delle Api ISPRA presenterà una pubblicazione, della serie “Quaderni Natura e Biodiversità”, dal titolo “Il declino delle api e degli impollinatori. Le risposta alle domande più frequenti“. Contemporaneamente ISPRA ha organizzato una tavola rotonda in videoconferenza, alla quale si potrà assistere il 20 maggio alle ore 10.30.

Nella tavola rotonda, disponibile sul canale YouTube ISPRAVIDEO Streaming, sono previsti interventi di:

  • Lorenzo Ciccarese (ISPRA),
  • Beti Piotto (Coordinatrice della Commissione Scienze Biologiche della Red de Cientìficos Argentinos en Italia),
  • Valter Bellucci (ISPRA),
  • Aristide Colonna (Presidente Associazione Italiana di Apiterapia),
  • Francesco Campanelli (ISPRA),
  • Giovanni Formato (IZSLT),
  • Valerio Silli (ISPRA).
DiLaura Andrenacci

World Bee Day 2020 con FAI e Confagricoltura

«Il 20 maggio 2020 celebreremo anche noi la Giornata Mondiale dell’Ape, distinta in Italia in due sottospecie autoctone – la Ligustica e la Sicula – che la legge considera risorsa di interesse pubblico, strategica per biodiversità e agricoltura».

A ricordarlo il presidente della FAI-Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone, che vede questa celebrazione globale come l’occasione per riflettere sulle potenzialità dell’apicoltura, da anni in crisi per il continuo ridursi delle produzioni di miele, ma sempre più essenziale per l’insostituibile funzione impollinatrice che le api sono chiamate a svolgere negli ambienti rurali, naturali e urbani.

Gli apicoltori censiti in Italia sono circa 60.000, detengono un patrimonio di alveari in continua crescita che, nonostante le numerose avversità, nel 2019 ha raggiunto 1.800.000 alveari, capaci di generare 2 miliardi di Euro di valore della produzione delle colture di interesse agro-alimentare e dei servizi eco-sistemici.

La Giornata Mondiale delle Api, rimarcano Confagricoltura e FAI, sia dunque momento utile a far conoscere l’essenziale ruolo delle api nel preservare ecosistemi rurali ed urbani: anche lo spargimento di semi di fiori utili alla produzione di nettare e polline, fonti di sopravvivenza dell’ape, è un atto concreto e capace di salvare la sentinella dell’ambiente in cui viviamo.

Scarica il Comunicato Stampa

DiLaura Andrenacci

Fase 2 Covid-19: il modulo di autodichiarazione

A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020 è stato pubblicato il nuovo Modulo di autodichiarazione per gli spostamenti.

Il nuovo Modulo editabile generico è disponibile sul sito del Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri al link dedicato.

Per gli apicoltori impegnati nell’assistenza e nel controllo delle api nei propri apiari o nel recupero di sciami, la nostra Associazione Gruppo Api Sparse ha preparato il Modulo di autodichiarazione specifico che potrete scaricare e compilare, allegando sempre l’estratto del certificato comprovante l’iscrizione alla Banca Dati Apistica nazionale.

Al riguardo della Banca Dati Apistica nazionale, ricordiamo ai nostri soci che l’Associazione Gruppo Api Sparse è in grado di fornire gratuitamente assistenza e operatività in delega. Per qualsiasi informazione i soci possono scrivere all’indirizzo e-mail bda@gruppoapisparse.org.

Modulo di autodichiarazione spostamenti apicoltore 4 maggio 2020

DiLaura Andrenacci

Insignia: avanti tutta con il Gruppo Api Sparse

Vi abbiamo dato notizia, lo scorso mese di febbraio, del Progetto europeo Insignia e della ricerca di 12 apicoltori nel Lazio interessati a partecipare in forma volontaria al progetto, per valutare l’effetto dei pesticidi sulle api (vai alla notizia).

I nostri soci, selezionati per partecipare alla ricerca, stanno ricevendo in queste settimane il materiale per il campionamento.

In particolare, Barbara Giretti ci aggiorna cortesemente sul lavoro che sta svolgendo nel suo apiario a Colleferro, in provincia di Roma (l’immagine a corredo di questa notizia è stata scattata a gennaio).

Il materiale in dotazione consiste in:

  • manuale,
  • sacchetti di varie dimensioni per depositare i campioni raccolti,
  • ApiStrips (speciali strisce di plastica rivestite con una sostanza progettata per assorbire i residui chimici),
  • clips per l’inserimento delle strisce,
  • adesivi per identificare gli alveari,
  • tappo dosatore per quantificare la consistenza minima del polline raccolto,
  • matita per scrivere sulle etichette,
  • etichette personalizzate per i vari campioni.

Dieci i turni di campionamento previsti: nel primo (dal 16 al 19 aprile) sono state individuate le famiglie da campionare e sono state inserite le prime ApiStrips – una per alveare – che rimarranno in loco per due settimane.

Nel secondo turno (dal 30 aprile al 3 maggio) si sostituiranno le ApiStrips e si attiveranno le trappole per la raccolta del polline, che avverrà in una giornata. Nel caso in cui la quantità di polline raccolto, misurata con il tappo dosatore, dovesse risultare scarsa, le trappole saranno lasciate per un secondo giorno per poi essere disattivate, fino al successivo campionamento.

Vi aggiorneremo sui passi successivi. Continuate a seguirci.

 

 

DiLaura Andrenacci

I Mieli Monoflora: degustazioni online

AMI – Ambasciatrici e Ambasciatori dei Mieli presenta una serie di Video sui Mieli Monoflora. Il Territorio, il Periodo di Fioritura, l’Analisi Organolettica del Miele, qualche Suggerimento sugli usi in Cucina per scoprire o riscoprire il Patrimonio Sensoriale dei Mieli italiani.

La serie “I Mieli Monoflora: le caratteristiche organolettiche, il territorio, l’uso in cucina” prevede due degustazioni online a settimana, il martedì e il giovedì, a cura degli assaggiatori e delle assaggiatrici di Ambasciatori dei Mieli, tutti iscritti all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele.

Sono già disponibili sul canale YouTubei primi quattro video:

Prossimo appuntamento per martedì 28 aprile. Vai al canale YouTube

Il coordinamento del Progetto è di Laura Capini

La Revisione di Alessandra Giovannini

La Consulenza Video di Francesco Zoppi


Ami, Ambasciatrici e Ambasciatori dei mieli, è un’associazione culturale che ha come obiettivo quello di sostenere e diffondere la cultura apistica, del miele e degli altri prodotti dell’alveare. Vai al sito internet

DiLaura Andrenacci

Aggiornamento Covid-19: il nuovo modulo

Continuiamo a seguire le indicazioni per contenere il diffondersi del Coronavirus. Il nuovo modulo di autocertificazione è disponibile in allegato a questa pagina.

Come ricordato nel precedente post e nei suoi aggiornamenti, l’apicoltura rientra nei servizi essenziali e gli apicoltori, in possesso o meno di Partita Iva, registrati nella Banca Dati nazionale Apistica (BDA) tanto per autoconsumo quanto per commercializzazione dei prodotti dell’alveare, hanno facoltà di spostarsi anche in Comuni diversi da quello di residenza, per raggiungere i propri apiari.

Lo spostamento in apiario deve essere, solo ed esclusivamente, per comprovate esigenze lavorative e – nel caso di spostamento da un Comune a un altro – solo di Assoluta Urgenza.

Ricordiamo, infine, che è necessario allegare al modulo di autocertificazione quello di iscrizione alla Banca Dati Apistica con l’ubicazione degli alveari.

Allegati

 

 

DiLaura Andrenacci

Corso online di Apiterapia: dal 30 marzo 2020

BeeSalus presenta il prossimo corso online di Apiterapia, in partenza da lunedì 30 marzo 2020.

Il percorso formativo, completo e professionalizzante, si compone di 11 moduli, 41 video e 28 dispense ed è aperto a tutti gli apicoltori interessati a cogliere l’opportunità per ampliare la propria attività.

Tra gli argomenti che saranno trattati nelle lezioni

  • composti bioattivi dell’alveare
  • fitoterapia
  • apiaromaterapia
  • beehumming
  • apiveterinaria
  • apicoltura didattica
  • buone tecniche di produzione.

Il corpo decente si compone di professionisti qualificati del settore.

Tutte le informazioni e il link per la preiscrizione sono alla pagina dedicata del sito di BeeSalus.

Per informazioni e iscrizioni è disponibile l’indirizzo e-mai info@beesalus.com.

Qui puoi scaricare la locandina del corso

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